Food Porn e Voyeurismo Gastronomico

Mar 14, 14 Food Porn e Voyeurismo Gastronomico

Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un articolo sul voyeurismo gastronomico, una moda bizzarra caratterizzata dal trasmettere online i propri pasti per tantissimi fan.

La moda impazza nella Corea del Sud, dove le persone che abitano da sole caratterizzavano il 25,3 per cento delle famiglie nel 2012 e sono destinate a diventare il 32,7 per cento nel 2030, così come previsto da una ricerca condotta dall’Organizzazione per la Cooperazione Economica e lo Sviluppo.

Il personaggio più famoso, divenuto oramai una celebrità del Mok-bang -un neologismo che vuol dire “cena in diretta”- è Parco Seo-yeon, una bellissima donna sudcoreana, trentaquattrenne che, al contrario di ciò che si possa pensare, è molto magra. Parco trasmette ogni sera alle 20:00 le sue enormi cene, guadagnando, così, l’equivalente di 7000 euro al mese, spendendone più di 2000 per acquistare gli ingredienti per i pasti. Fino a poco tempo fa Parco, il cui pseudonimo in rete è Diva, lavorava di giorno per un’agenzia di consulenze, ma stanca della solita routine, si è  messa alla ricerca di un hobby, cominciando così a trasmettere le proprie cene in live streaming su Afreeca Tv, un canale che permette di interagire con i propri “telespettatori” in diretta via chatroom. I fan, mentre la guardano mangiare e chattano con lei, la ricompensano per la sua compagnia con degli Star Balloons, una sorta di bitcoins, dal valore di 5 centesimi di euro ciascuno, convertibili in denaro. La durata del pasto è di tre ore circa e, dopo aver mangiato,  Parco si intrattiene in lunghe chiacchierate con i suoi fan.

La diva sostiene che molte persone la ringraziano, perché da quando c’è lei si sentono meno sole, mangiano in sua compagnia, conversano con lei in chat, godono del suo appetito che -cosa alquanto bizzarra!- non la fa ingrassare e qualcuna le ha anche detto che grazie a questi live streaming è guarita dall‘anoressia.

Parco sostiene che molti dei suoi fan, in prevalenza donne, godono del piacere vicario del mangiare così tanto, poiché esse stesse non possono permetterselo per problemi legati alla linea (un po’ come vedere un altro che rompe una regola che ci sta sulle scatole e la fa pure franca!). Ma il professor Sung-hee Park della divisione Media Studies della Ewha University interpreta il fenomeno in maniera diversa: “Per i coreani, mangiare è un’attività estremamente sociale e comunitaria. Infatti, la parola coreana ‘famiglia’ significa ‘coloro che mangiano insieme’”, dice.

Se a prevalere sia il piacere del vedere l’altro mangiare senza ingrassare o il piacere della compagnia reciproca rafforzata dalla presenza del legante gastronomico, per ora non è dato sapere. Quello che mi sconcerta, però, è sia il profondo senso di solitudine che c’è dietro questo fenomeno, sia il fatto che Parco, come tutti gli altri divi del mok-bang, mangiano troppo e male e per di più sono rafforzate esse stesse a farlo tramite danaro e, così, rafforzano gli altri a fare altrettanto. E poi… come fa Parco a mantenersi così magra? Lei nega qualsiasi tipo di disturbo alimentare… mah. Io col dubbio ci resto.

Dott.ssa Teresa Montesarchio
Psicologa Psicoterapeuta Spec.


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